La necessità di disporre di un alimentatore robusto dentro la stazione, é un bisogno di ogni OM. Dopo una serie di rotture di alimentatori switching, ho pensato di favorire la rusticità e la semplicità circuitale alla compattezza e la leggerezza passando per gli usi giornalieri a uno stabilizzato di provata esperienza, lasciando l’utilizzo dello switching laddove sia utile mantenere peso e ingombri contenuti: le vacanze o eventuali usi in emergenza.

Frontale

Scartato l’acquisto al commercio che si mi avrebbe permesso di utilizzarlo subito, ma di non capirci nulla poi, per una eventuale riparazione, mi sono buttato nell’autocostruzione di un pezzo già testato da qualcuno e magari ancora in servizio. Gianni IK0JXV mi propone dunque di realizzare un vecchio progetto, che lui usa giornalmente da più di trent’anni.

Il progetto é di Gianni Brazioli, apparso su Selezione Radio nel giugno 1977 ed é interamente realizzato con componenti discreti in grado di fornire una corrente di picco di 16A.

Le modifiche circuitali sostanziali, sono state in totale tre. Il trasformatore utilizzato, proveniente dal surplus, é un center tapped toroidale da 500 VA.

E stato necessario successivamente utilizzare due diodi in luogo del ponte di Graetz per ottenere la doppia semionda, attraverso l’uso di un MBR6045WT, doppio diodo Schottky da 60A 45V in mio possesso.

Il filtro è stato adeguato ad una capacità di 28.200 µF con sei condensatori da 4700µF per fornire una riserva di corrente sufficiente ed evitare il tipico ronzio alle forti correnti.

Scheda raddrizzatore più filtro da 28.200µF

Allo stadio finale, inizialmente composto da una triade di BD142, è stato aggiunto un ulteriore transistor al fine di adeguare l’iniziale circuito alle caratteristiche necessarie ad erogare i 20A di picco richiesti.

Per la spiegazione del funzionamento del circuito si rimanda all’articolo disponibile al download, al quale io non potrei aggiungere nulla di più.

Selezione-Radio-1977_06pg-21-26

Prima stesura: 05 novembre 2018.